logo-creativecommonsQuando parliamo di creative commons (CC), trattiamo un argomento delicato, che è quello del copyright e dei diritti di autore. Si tratta di un organizzazione internazionale no-profit; l’organizzazione intende rendere possibile, com’è sempre avvenuto prima di un sostanziale abuso della legge sul copyright, il ricorso creativo a opere di ingegno altrui nel pieno rispetto delle leggi esistenti.

I vantaggi del creative commons sono:

Vantaggi

I principali vantaggi delle licenze Creative Commons sono la versatilità, sia dal punto di vista delle opere a cui si possono applicare che dal punto di vista della varietà di clausole offerte, e soprattutto la presenza sul sito Creative Commons dei testi legali delle licenze di riassunti più facilmente leggibili di ciò che le licenze comportano, delle licenze, per favorirne la lettura e comprensione da parte di chiunque, e delle traduzioni in un formato leggibile dai computer, per favorirne la gestione più o meno automatica. (Fonte: http://www.pluto.it/files/ildp/doc-it/intro-swlibero/node52.html).

Svantaggi

Gli autori delle Creative Commons sconsigliano l’uso di queste licenze sia per il software, consigliando di usare licenze scritte esplicitamente allo scopo ed elencate sui siti di FSF e OSI, che per la documentazione che accompagna il software, per la quale suggeriscono l’uso della GNU/FDL, sia perché queste, contrariamente alle Creative Commons, sono pensate specificatamente per considerare fenomeni specifici di queste opere (ad esempio la differenza tra codice sorgente e binari) che per evitare la proliferazione di opere di tipo simile sotto licenze diverse ed incompatibili tra di loro. (Fonte: http://www.pluto.it/files/ildp/doc-it/intro-swlibero/node52.html).


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