Per tutti gli sviluppatori, esperti e neofiti dello sviluppo in Second Life è stato creato un software che permette di salvare il proprio inventario creato, in locale. Il servizio è a pagamento, è made in italy.
Una vera è propria novità per tutti i residenti di Second Life.
Potete avere maggiori informazioni al seguente link: Second Inventory
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La maggior parte dei siti italiani è poco accessibile, in particolare i siti della pubblica amministrazione dovrebbero attenersi alla cosidetta Legge Stanca, anche se la legge risalente al 2004 non ancora non fissa per tutti i siti della PA i criteri di accessibilià.
JOOMLA FAP è un progetto tutto italiano e opensource orientato a realizzare un template joomla che rispetti i vincoli di legge, in particolare la comunità di sviluppatori si è impegnata a validare il codice con criteri w3c.
Per le aziende forinire consulenza per realizzare template accesibili, basandosi su un progetto open, risultà una buona occasione di business.
Cosa serve a JOOMLA per essere accessibile?
Avere un template accesibile che preveda:
Un codice validato w3c
Componenti accessibili
* Le funzioni di gestione di gruppi di utenti saranno probabilmente disponibili su JOOMLA 1.6
Oggi joomla FAP è installabile su joomla 1.5 ed è comprende:
- un template accessibile
- un componente accesskey
- front-end di Joomla validato
Purtroppo la grafica del template e dei menù è bruttina e la struttura è quella classica a 3 colonne, ma con una buona personalizzazione i risultati sono ottimi.
Eiste un forum molto attivo su joomla italia
Sezione ufficiale sul sito joomla italia
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Quando parliamo di creative commons (CC), trattiamo un argomento delicato, che è quello del copyright e dei diritti di autore. Si tratta di un organizzazione internazionale no-profit; l’organizzazione intende rendere possibile, com’è sempre avvenuto prima di un sostanziale abuso della legge sul copyright, il ricorso creativo a opere di ingegno altrui nel pieno rispetto delle leggi esistenti.
I vantaggi del creative commons sono:
Vantaggi
I principali vantaggi delle licenze Creative Commons sono la versatilità, sia dal punto di vista delle opere a cui si possono applicare che dal punto di vista della varietà di clausole offerte, e soprattutto la presenza sul sito Creative Commons dei testi legali delle licenze di riassunti più facilmente leggibili di ciò che le licenze comportano, delle licenze, per favorirne la lettura e comprensione da parte di chiunque, e delle traduzioni in un formato leggibile dai computer, per favorirne la gestione più o meno automatica. (Fonte: http://www.pluto.it/files/ildp/doc-it/intro-swlibero/node52.html).
Gli autori delle Creative Commons sconsigliano l’uso di queste licenze sia per il software, consigliando di usare licenze scritte esplicitamente allo scopo ed elencate sui siti di FSF e OSI, che per la documentazione che accompagna il software, per la quale suggeriscono l’uso della GNU/FDL, sia perché queste, contrariamente alle Creative Commons, sono pensate specificatamente per considerare fenomeni specifici di queste opere (ad esempio la differenza tra codice sorgente e binari) che per evitare la proliferazione di opere di tipo simile sotto licenze diverse ed incompatibili tra di loro. (Fonte: http://www.pluto.it/files/ildp/doc-it/intro-swlibero/node52.html).
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L’usabilità non è altro che l’ attitudine di un’ interfaccia a far capire all’ utente le modalità d’uso.
Applicata al web viene descrittà come la capacità che ha un sito di farsi “usare”. Per usare intendiamo dare all’ utente ciò che cerca, dunque programmare un interfaccia user oriented, orientata a quelle che sono le caratteristiche dell’ utente.
Una serie di aspetti dell’usabilità, esposti da uno dei maggiori esponenti internazionali del tema, viene trattata in modo approfondito da Jakob Nielsen, colui che ha creato l’usabilità testando migliaia di utenti. Se desiderate approfondire il tema vi consiglio un libro che è definito la bibbia dell’usabilità, forse un pò troppo concentrato di informazioni non scendendo nel dettaglio. Il Libro di Nielsen si chiama “Web Usability 2.0: L’ usabilità che conta”.
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Pigg è un porcellino simpatico e divertente che sguazza nel fango mediatico del terzo millennio.
Si nutre di cultura digitale e resti di media tradizionali. Ingrassa abbuffandosi con pezzi di internet, parti di blog e stralci di informazione. Il suo sport preferito è come per tutti i maiali quello di rotolarsi in pozze di fango di bit, colorate di ottimismo giovanile e belle speranze per un futuro roseo.