Gli investimenti per la diffusione della banda larga al sud sono 1/3 di quelli del nord!
Basandosi sula ricerca commissionata a Roberto Caio dal gverno italiano per verificare lo stato di diffusione della banda larga in italia, ricerca mai sesa pubblica dal governo stesso ma resa nota in parte in questo articolo di Panorama, la diffusione della banda larga in Italia pare essere un traguardo ancora lontano.

Come si può verificare dalle cifre degli investimenti che vengono fatti per la diffusione di internet, il sud risulta estremamente danneggiato dalle scarse infrastutture tecnologiche a sua disposizione e di conseguenza la sua economia continua a rimanere più di un passo indietro rispetto alle regioni del nord Italia.
In particolare in calabria esistono realtà a dir posco esasperate di isolamento digitale e non.In molti paesi della Calabria non solo la banda larga è un sogno ma anche le altre forme di comunicazione sono in uno stato disastroso. Per altre forme di comunicazione intendo:
Per far capire in che condizioni vivono i cittadini di alcune realtà locali calabresi vi porto l’esempio di un paese dell’ Aspromonte non lontano da Reggio Calabria e da località turistiche di “noto” interesse come Scilla.

Panorama dello Stretto da Melia di Scilla
Il paese in questione e Melia di Scilla, una frazione di circa 1200 abitanti a soli 6 km da scilla e a meno di mezz’ora di strada da RC, alle pendici dell’Aspromonte. Una piccola località ma con una serie di attività turistiche e di aziende insediate nel territorio. Ma impossibilitate nel loro sviluppo per via di un isolamento che nell 2009 ha dell’assurdo.
In breve questo paese, immerso nel verde e con un clima e dei paesaggi estremamente suggestivi, grazie alle sue origini contadine e alla posizione trategia a ridosso tra l’aspromonte e il mare di Scilla, è dotato di una grossa struttura turistico-sportiva all’interno di un villaggio residenziale perlopiù estivo piuttosto popolato. di alcuni ristoranti da poco aperti nel paese oltre che di una serie di aziende sia edili che manifatturiere oltre che di alcuni imprenditori agricoli; di una caserma della guardia forestale che controlla una vastissima area dell’aspromonte e un ufficio postale.
Tutte queste attività si trovano in uno stato di totale isolamento grazie a:
E facile immaginare come i giovani siano costretti a fuggire da questa realtà oltre che per l’ impossibilità di comprare un giornale (visto che nessuno in paese ne vende) anche per la mancanza di mezzi di comunicazione di qualsiasi tipo. Coloro che invece hanno sviluppato le loro attività in questa zona spesso con ambizioni legate al turismo sono assolutamente limitati nel loro lavoro grazie a un totale disinteresse delle istituzioni ai ripetuti appelli dei cittadini.
Anche fare un operazione alle poste diventa un odissea in quanto i moderni sistemi di gestione delle poste non possono essere supportati con una connessione a 56 k/s.Per non parlare dei continui guiasti che ci sono alla linea telefonica tradizionale, ormai antica, che lascia nell’isolamento decine di famiglie anche per settimane.
E per finire anche le speranze di quelle persone che vorrebbero creare nuove realtà, magari legate a internet, sono infrante dal digital divide.
Quante altre realtà di questo tipo esistono nel sud Italia? Quante in Calabria? Cosa devono sperare di ottenere da una politica fatta di favoritismo e clientelismo queste persone?
Anche il diritto di informarsi e di spostarsi viene meno in una realtà a pochi minuti di strada dalle mete tanto rinomate della Calabria che vuole apparire evoluta e al passo con i tempi (vedi Reggio Calabria wireless).
Ecco come si sente un internet dipendente come si sente tornando a casa!
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Pigg è un porcellino simpatico e divertente che sguazza nel fango mediatico del terzo millennio.
Si nutre di cultura digitale e resti di media tradizionali. Ingrassa abbuffandosi con pezzi di internet, parti di blog e stralci di informazione. Il suo sport preferito è come per tutti i maiali quello di rotolarsi in pozze di fango di bit, colorate di ottimismo giovanile e belle speranze per un futuro roseo.
Wifi Day a Venezia: internet gratis per i residenti | pigg.it
luglio 4th, 2009 at 14:49
[...] il sogno dei navigatori italiani di avere come diritto garantito l’accesso a internet (digital divide) sta inziando a realizzarsi come è accaduto in Francia dove il Consiglio Costituzionale francese [...]