Domenico questo è un bel problema, che però accomuna un pò tutto quel che usiamo su internet tramite servizi vari…..lo stesso si può dire per paypal, online banking, ebay e tutto ciò che può contenere informazioni sensibili. In questi casi non vi è una soluzione scientifica se non quella di rinunciare all’utilizzo di tutto ciò, altrimenti non ci resta che fidarsi…certo Google dal suo canto sta acquisendo mercato ed utenza in maniera esponenziale e sicuramente rappresenta il canale prediletto da malintenzionati/agenzie d’indagine per l’acquisizione di info riguardanti individui….la tua è una giusta osservazione in quanto è vero che google ci offre tanto, ma nello stesso tempo ottiene una buona fetta della nostra privacy.
Chromium OS....il primo vero passo verso il "cloud computing"?
novembre 23rd, 2009 at 21:39Domenico questo è un bel problema, che però accomuna un pò tutto quel che usiamo su internet tramite servizi vari…..lo stesso si può dire per paypal, online banking, ebay e tutto ciò che può contenere informazioni sensibili. In questi casi non vi è una soluzione scientifica se non quella di rinunciare all’utilizzo di tutto ciò, altrimenti non ci resta che fidarsi…certo Google dal suo canto sta acquisendo mercato ed utenza in maniera esponenziale e sicuramente rappresenta il canale prediletto da malintenzionati/agenzie d’indagine per l’acquisizione di info riguardanti individui….la tua è una giusta osservazione in quanto è vero che google ci offre tanto, ma nello stesso tempo ottiene una buona fetta della nostra privacy.