Westmere-EX: A 20 Thread Server CPU:è il titolo della presentazione che Intel terrà in occasione della conferenza Hot Chips 22, evento che si terrà tra il 22 ed il 24 agosto presso l’università di Stanford di Palo Alto (California) in cui si discuterà sulle attuali architetture CPU e sulle future evoluzioni.
Come da titolo,si parlerà di Westmere-EX, architettura targata Intel che ha il compito di sostituire Nehalem-EX(45nm di processo produttivo e fino a 8/16 core/thread),attualmente presente sul mercato con Xeon serie 7500(per sistemi a 4 socket) e serie 6500(per sistemi fino a 2 socket).
Caratteristiche principali di Westmere-EX sono: l’aumento del numero di core fino ad un massimo di 10,seguito quindi dalla possibilità di processare fino a 20 thread(sfruttando la tecnologia HyperThreading) e l’ottimizzazione del processo produttivo, passando dagli attuali 45nm a 32nm.
Il target di questi nuovi processori saranno i sistemi a 4 socket anche se non è da escluderne l’utilizzo anche in sistemi a due socket.
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Navigare in internet, vedere foto e video, ascoltare musica e leggere libri, tutto con un interfaccia interamente touch. Ecco cosa faranno le nuove periferiche come il nuovo gioiello di casa apple.
L’uscita di Apple iPad ha aperto gli occhi al mondo su un nuovo modo di vedere la fruizione di contenuti multimediali.
Il grande risalto che ha avuto a livello mediatico l’uscita dell apple Ipad e riuscito a far vedere al grande pubblico, sopratutto quello europeo, ciò che potrebbe rappresentare l’interfaccia del futuro. A metà strada tra un computer portatile e uno smartphone.
Ovviamente le applicazioni d’uso di questo tipo di interfacce sono infinite e il modello offerto da apple con i suoi store apre altrettanto infinite possibilità di business nei più svariati settori. Gia Amazon con il suo kindle lo ha dimostrato con un grande successo negli Stati Uniti.
Tra gli store di apple spicca il nuovo book store. Un catalogo di libri leggibili sull’ipad in versione e-reader. Anche google con il suo google books sta sviluppando un catalogo libri vastissimo che prevede il download gratuito dei libri non protetti dai diritti d’autore. Di certo l’ iPad non è il primo degli e-reader. Non è neanche un e-reader nel senso stretto del termine dato che i dispositivi di lettura di libri elettronici (ebooks) sono dotati di schermo E-ink, un tipo di schermo che imita l’aspetto dell’ inchiostro su carta e non stanca la vista come invece fanno gli schermi retroilluminati (quello dell iPad è a led).
L’idea di un dispositivo multimediale grande come un libro e di poco più pesante è così allettante che gli analisti prevedono che questi dispositivi avranno grande successo in futuro. Di certo più di uno dubita che possano davvero sostituire la carta nella lettura di libri.
Personalmente penso che l’ iPad e i dispositivi simili sposteranno sempre più informazioni e contenuti sul web, la loro praticità d’uso unita alla possibilità di rimanere sempre connessi a internet (wifi-3g), permetterà di usare e salvare dati e applicazioni direttamente on line, mettendo in atto il tasto ostentato (da google in particolare) cloud computing. (qui un video che ne spiega il significato)
Di certo c’è che rimarranno fuori dall’onda dello sviluppo globale del sistema economico basato sull’informazione quelle regioni o nazioni (vedi l’Italia) che non investiranno in infrastrutture e leggi adeguate a gestire milioni di utenti che vogliono essere sempre più “connessi”, e allo stesso tempo pretendono un sistema che garantisca loro sicurezza e privacy;
Chi rimarrà off-line non sarà mai competitivo.
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Abbiamo finalmente capito che internet non è una rete di computer. Ma un intreccio infinito di persone. Uomini e donne, a tutte le latitudini, si connettono tra loro, attraverso la più grande piattaforma di relazione che l’umanità abbia mai avuto.
La cultura digitale ha creato le fondamenta per una nuova civiltà.E questa civiltà sta costruendo la dialettica, il confronto e la solidarietà attraverso la comunicazione. Perchè da sempre la democrazia germoglia dove c’è accoglienza, ascolto, scambio e condivisione. E da sempre l’incontro con l’altro è l’ antidoto più efficace all’odio e al conflitto.
Ecco perché internet è strumento di pace. Ecco perché ciascuno di noi in rete può essere un seme di non violenza. Ecco perchè la rete merita il prossimo Nobel per la Pace. E sarà un nobel dato anche a ciascuno di noi.
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Pigg è un porcellino simpatico e divertente che sguazza nel fango mediatico del terzo millennio.
Si nutre di cultura digitale e resti di media tradizionali. Ingrassa abbuffandosi con pezzi di internet, parti di blog e stralci di informazione. Il suo sport preferito è come per tutti i maiali quello di rotolarsi in pozze di fango di bit, colorate di ottimismo giovanile e belle speranze per un futuro roseo.